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Zoom Firenze - Italia

Firenze - Italia

10.20.14 8
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10.20.14 1
BIRRA E SOGNI

Ho scoperto che l’alcol amplifica la mia capacità di ricordarmi i sogni notturni. Probabilmente amplifica pure la mia capacità di sognare qualcosa di tendente al tragicomico, grottesco. Anche se questi sogni sono così improbabili, direi impossibili.. pare di vivere davvero quella situazione, tanto che, quando mi sveglio, rimango a letto un minuto con gli occhi aperti a fissare il nulla, cercando di capire se quello sdraiato sul letto con gli occhi aperti sono davvero io o sono ancora io nel sogno.

10.16.14 4
Zoom In mezza Emila-Romagna si è avverato l’incubo di milioni di persone. A Parma si è allagata una centrale della Telecom. Cellulari Tim e connessioni internet sono andati per migliaia di persone da Piacenza fino Reggio. L’apocalisse. Gente persa per la strada che corre nuda in panico cercando una linea wi-fi libera a cui collegarsi. Parassiti che rubano la password di povera gente ignara che non aveva problemi con internet. Gente costretta a chiamare a casa di amici e parlare mezz’ora con la madre per poter chiedere di uscire col figlio. Cosa che non faceva da quando aveva 11 anni. Morose in preda al panico perché una chiamata su telefono fisso costa troppo e la telefonata dovrà quindi durare massimo mezz’ora invece delle solite due ore. Morosi che hanno approfittato di questo caos apocalittico per staccare anche il telefono fisso e giocare a fifa in santa pace un’intera giornata. L’apocalisse è arrivata. È qui in mezzo a noi. Non è più come ce l’hanno descritta duemila anni fa. Loro non potevano sapere che il non essere contattabili e il non potere contattare 24 ore su 24, il non poter spiare la pagina Facebook di qualcuno, il non poter vedere se il tuo ultimo messaggio prima del caos sia stato letto o meno, il non poter vedere l’ultima puntata su internet del trono di spade… tutto ciò fa più paura di qualche drago a sette teste o cavaliere dell’apocalisse.

In mezza Emila-Romagna si è avverato l’incubo di milioni di persone. A Parma si è allagata una centrale della Telecom. Cellulari Tim e connessioni internet sono andati per migliaia di persone da Piacenza fino Reggio. L’apocalisse. Gente persa per la strada che corre nuda in panico cercando una linea wi-fi libera a cui collegarsi. Parassiti che rubano la password di povera gente ignara che non aveva problemi con internet. Gente costretta a chiamare a casa di amici e parlare mezz’ora con la madre per poter chiedere di uscire col figlio. Cosa che non faceva da quando aveva 11 anni. Morose in preda al panico perché una chiamata su telefono fisso costa troppo e la telefonata dovrà quindi durare massimo mezz’ora invece delle solite due ore. Morosi che hanno approfittato di questo caos apocalittico per staccare anche il telefono fisso e giocare a fifa in santa pace un’intera giornata. L’apocalisse è arrivata. È qui in mezzo a noi. Non è più come ce l’hanno descritta duemila anni fa. Loro non potevano sapere che il non essere contattabili e il non potere contattare 24 ore su 24, il non poter spiare la pagina Facebook di qualcuno, il non poter vedere se il tuo ultimo messaggio prima del caos sia stato letto o meno, il non poter vedere l’ultima puntata su internet del trono di spade… tutto ciò fa più paura di qualche drago a sette teste o cavaliere dell’apocalisse.

10.14.14 2
Zoom needforcolor:

Momenti di trascurabile tristezza.

2. Le persone che tengono a specificare la loro indifferenza verso la massa di lettori, ma ne notano stranamente la perdita.

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Momenti di trascurabile tristezza.

2. Le persone che tengono a specificare la loro indifferenza verso la massa di lettori, ma ne notano stranamente la perdita.

10.13.14 276
Ci parli di te? :)

Chiesta da Anonimo

Mmmm che dire… Il 5 Marzo del 1992 un uomo mi ha letteralmente separato da mia madre. Fu subito un trauma. Cominciai a piangere, non sapevo più chi ero, dove fossi capitato, perché ero li. Fatto sta che, com’è, come non è, mi ritrovai a vivere in una casa di periferia con mia madre, mio padre e mio fratello maggiore. Le cose andavano a gonfie vele. Mi divertivo, avevo tutti i giochi del mondo. Imparai a parlare, cominciai a capire di esistere per davvero. Salto tutta la parte delle elementari che è lunga. Mi ritrovai improvvisamente adolescente. Brutta cosa. Non so neanche se ne sono uscito a pieno oggi. L’adolescenza è strana. Attraversi varie fasi. Da prima sei un locco disperato che io stesso ora mi sarei odiato. Poi ti calmi diventi più misterioso. Attraversi vari generi musicali, dagli 883, a Vasco e Ligabue, al punk dei Sex Pistols, Ramones e The Calsh, all’hardcore punk degli Skruigners, all’Oi! dei Los Fastidios, al folk dei Modena City Ramblers. La musica ti forma, e te ne rendi conto dal modo in cui ti vesti. Per cui mi vestivo di conseguenza, un poco sfattone. Alcuni attraversano anche una fase politica estrema, ignorante. Taluni capiscono i loro sbagli. Altri perseverano. Io ho capito e mi sono un po tranquillizzato. Il liceo che ho svolto è un liceo umanistico delle scienze sociali. L’ho scelto perché alle elementari avevo un compagno, Giuseppe, autistico, un angelo. Con lui mi sono trovato benissimo e ora che non lo vedo più mi manca. Lui mi ha indirizzato e mi indirizza tuttora parte della mia vita. Grazie Beppe, ti voglio bene! Finito il liceo ho deciso però di non volere più studiare. Errore grandissimo. Lavorai un poco e poi, sparsi il curriculum, ma mi accorsi di volere altro. Mi sono iscritto a scienze dell’educazione, ora devo fare il terzo anno. A quest’ora sarei già potuto essere laureato. Va be, la vita è fatta di occasioni. Nel frattempo stavo con una ragazza. Bella. Intelligente. Mi ha dato molto. Abbiamo passato anche dei momenti parecchio difficili, specie per lei, che in pochi sanno e che ancora oggi mi turbano un po. Ci siamo lasciati, o meglio, la ho lasciata dopo circa 4 anni, perché non volevo prenderla in giro. Le volevo e le voglio bene. Ma La cosa non poteva più andare. Così, un po col magone, abbiamo troncato. Me ne sono fatto un’idea. Non ne ero convintissimo. Più di una volta volevo tornare indietro, ma non era probabilmente la scelta migliore. Ora sto con una ragazza di 18 anni. Bionda. Occhi azzurri. Bellissima. La mie ex ogni tanto la sento. Per sapere se è tutto ok, non voglio rompere ogni rapporto con lei, non mi sembra giusto. Passo le mie serate con i miei migliori amici intorno ad un tavolo con una birra in mano. C’è stato un periodo in cui ho abbandonato questi amici per andare con altri, ma mi sono accorto che uscivo con loro sostanzialmente solo per spaccarmi. In verità mi stavano tutti sul cazzo. Così me ne andai, tanti saluti e tornai ad uscire con i veri amici. Quelli che ti vogliono bene. Che te lo dimostrano. Che pensano a te. Caratterialmente sono timido. Probabilmente se mi incontri per la prima volta non farò un grande effetto su di te, magari ti sembrerò pure noioso o robboso. Mi si conosce col tempo. Pure io devo ancora imparare a conoscermi. Preferisco la montagna al mare. Il fuoco, il campeggio, la grigliata, la tenda, il sacco a pelo. Bellissimo. Sono dislessico, sono stato operato di appendicite e ho avuto un peneumotorace destro in Irlanda (mi è collassato un polmone). Ho dei sogni, che non voglio dimenticare. Vorrei aprire un pub. Voglio una famiglia. Un figlio (anche più di uno. Adoro i bambini e la loro capacità di giocare. Spero di non perdere mai questa voglia di giocare). Vorrei viaggiare ovunque, su ogni continente. Il tema del viaggio, dell’incontro, mi piace molto e vorrei tanto riuscire in questo sogno. Ho un tatuaggio che mi ricorda tutto ciò. Si chiama stella del Borneo. Indica un viaggio da affrontare. Una meta in cui tornare. Sogni da seguire, obbiettivi da non fallire. Per sempre, durante la tua vita, segui la tua strada. Segui i tuoi desideri e non mollarli. Loro ti indicano la via. Che altro dire. Penso di aver detto tanto. Sicuramente non tutto. Ma in un post non ci può stare tutta una persona. Pazienza. Comunque questo (in parte) sono io.

10.04.14 0
Nick Vujicic - il coraggio di non arrendersi

Per chi non lo avesse mai visto, suggerisco anche il cortometraggio “Il circo della farfalla”. Protagonista sempre Nick Vujicic.

10.03.14 0
L'ultima lezione di Randy Pausch: realizzare veramente i sogni dell'infanzia

E guardatela… che sono 10 minuti del vostro tempo?

10.03.14 1
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09.19.14 2394
Certo che è proprio difficile far ciò che ti comanda il cuore. Certe volte vorresti abbandonarti ad altri organi. Soprattutto quando gli altri organi fanno amicizia e si alleano fra di loro.
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Sab kuch milega.

Tutto è possibile.

09.03.14 0